Il CRO, Conversion Rate Optimization, si riferisce a tutte le tecniche e le attività necessarie per l'ottimizzazione continua dei meccanismi di un sito web. L'obiettivo è fare aumentare le conversioni ovvero il miglioramento sistematico dei processi che consentono a un sito web di trasformare utenti in clienti.

 

LAVORARE CON L’OTTIMIZZAZIONE CRO

Aprire un blog, creare una landing page, aggiungere una CTA: tutte queste azioni necessitano di un approccio basato sul CRO marketing, che non riguarda un ambito specifico ma una serie di attività che intervengono su aspetti diversi, e che consentono di eliminare ostacoli e sfruttare punti di forza e opportunità di un sito.

Ma non solo: la conversion rate optimization è una fase che incrocia diverse azioni di web marketing, tra cui SEO, social media marketing, blogging ed DEM (email marketing). 

Si lavora, ad esempio, sull'user experience che porta l'utente a svolgere l'azione per cui è stato pensato il progetto web. Per facilitare la decisione d’acquisto è necessario entrare nella mente degli utenti per scoprire cosa li porta ad acquistare o non acquistare, quali sono i loro dubbi, le loro incertezze ma anche cosa li motiva. Le soluzioni pronte sono da evitare, è importante basare la scostruzione e la crescita dei contenuti su prove/errori, eliminando quanto ritenuto non opportuno per la UX dell'utente, rendendoci consapevolisui pensieri dei potenziali clienti.

La CRO è quindi osservazione, analisi e sperimentazione: sono le azioni per affinare il flusso di conversione e spingere il tasso di conversione verso una percentuale sempre più alta di contatti, iscritti o vendite.

 

LE HEATMAPS PER UN BUON CRO

Con il termine Heatmap (mappa di calore) si intende la rappresentazione visiva del comportamento e del percorso che un utente fa all’interno di un sito Internet, un blog o una pagina web. Misurare l’usabilità di un sito e analizza gli elementi o le voci che attirano l’attenzione e l’interesse.

La mappa non contiene numeri ma colori. Quelli più caldi (giallo, arancione, rosso) indicano le parti, sezioni o voci con una maggiore attività all’interno della pagina, mentre i colori più freddi (verde, azzurro, blu) indicano le zone dove con minore attività da parte degli utenti.

La Heatmap è quindi un elemento di fondamentale importanza per la User Experience e la User Interface. Grazie ai dati acquisti, i designer possono modificare il sito web, pianificare la sua evoluzione grafica e ottimizzarlo in quei punti dove non c'è alcun calore. Ma possono anche facilmente capire se gli utenti hanno problemi, sapere cosa guardano e cosa cattura di più la loro attenzione, dove cliccano. E quindi perché un sito o una pagina non convertono.

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